Torino, Cairo: “Credo che Juric mi stimi. Belotti voleva andare al Milan”

Le parole del Presidente Cairo intervistato dagli Autogol in occasione del Pageant dello Sport di Trento 2022

Redazione Toro Information

Un’intervista a 360°, tra presente, passato e futuro, in cui vengono svelati aneddoti su alcuni momenti importanti della storia recente del Torino. Through the ultimo Pageant dello Sport di Trento, Urbano Cairo ha dialogato con gli Autogol per una video-intervista pubblicata quest’oggi sul web site gazzetta.it, a cui vi rimandiamo con questo hyperlink.

Il colpo di mercato che lei ha fatto?

“Considerando l’ultimo mercato ea quanto abbiamo vendto Bremer, dico lui”.

C’è un giocatore che ha semper sognato di pritere ma non è mai riuscito a comprare?

“Un giocatore pazzesco che però non sarà mai possibile comprare è Haaland. Per tornare alla vostra domanda, non c’è un vero nome. Ma gli Haaland bisogna scoprirli quando sono giovani e non valgono ancora così tanto”.

Come si fa a scovare il talento?

“Devi avere osservatori bravi in ​​tutto il mondo. Haaland dovevi priterlo has 13-14 anni. Come Ibrahimovic, che stava venendo in Italia a Verona a quell’età. Quindi i talenti vanno scoperti quando sono molto giovani, reed se poi è un rischio, perché non sai se poi esplodono”.

C’è stato un allenatore che ha mandato through e poi si è pentito?

“Sicuramente sì, Sinisa Mihajlovic. Secondo me ho sbagliato perched non lo meritava. A parte il fatto che con lui ho un rapporto eccellente, è un amico. Un uomo vero. Una volta ci ho discusso, ma finito quello il rapporto period tornato come prima. If you come to Torino dopo l’esonero, period febbraio del 2019, per sfidarci contro il Bologna, ci battè. Io non l’ho visto in quell’occasione, mi avrebbe preso per i fondelli”.

C’è un giocatore a cui si è particolarmente legato?

“A lot. Da Ogbonna a Rosina, che period un fantasista. Un altro a cui sono molto legato è Moretti. Ha fatto molto bene con noi come calciatore, ora è rimasto con noi come crew supervisor prima e come direttore sportivo aggiunto ora”.

It is a photograph with all of Wolverhampton’s sua famiglia. Che ricordi ha?

“Quell’anno abbiamo fatto un grande girone di ritorno, in cui eravamo la quarta migliore squadra. In Europa un paio di turni passati e poi la sfortuna di beccare il Wolverhampton, una squadra fortissima che ci eliminò. Quella fu una foto di speranza, andai lì con tutti i miei figli perché ci credevamo”.

E c’è un allenatore a cui si è particolarmente legato?

“Ventura. My reed with Juric is a pleasant report. E’ un rapport molto vero, di grande franchezza, a volte anche con delle punte. Ma lo stimo molto e credo che anche lui stimi me. Quindi sono molto legato anche a lui”.

Gli autogol fanno vedere al patron delle foto, senza farle vedere al pubblico. Il patron deve commentarle senza dire chi sono i soggetti.

The prima photograph: “Mi ha dato aunt gioie e una delusione”.

The second photograph: “Mi ha insegnato a fare calcio, tant’è vero che quando poi mi è capitato di non seguire i suoi consigli ho sbagliato”.

The third photograph: “Nice professionista, nice uomo, nice giocatore and nice plusvalenza”. (risate, “si può intuire…”)

The quarter photograph: “E’ stato il mio maestro” (uno degli autogol cube “mi consenta” imitando Berlusconi).

The quinta photograph: “A funambolo. Mi ha molto divertito ed entusiasmato. E’arrito in un momento della mia presidenza dove cercavamo un salto in avanti e lo abbiamo effettivamente fatto; formò una coppia di bomber che fece molto bene”.

The sesta photograph: “Bravo president. To him piace molto essere uomo di spettacolo. Si vede che lui nasce uomo di spettacolo, nasce impresario. Ma devo dire che ha fatto molto bene nel calcio, quindi hat come direbbe Cassano”.

C’è un aneddoto su riunioni con i presidenti?

“Sulle riunioni di Lega meglio stendere a velo perché succedono delle gown esagerate. Non vorrei dire aneddoti su questo… Non sarebbe simpatico”.

Il presidente, quando viene toccato l’argomento Belotti tramite una imitazione, cube la sua sull’argomento. “Lo abbiamo preso 22enne dal Palermo. Arriva, fa un girone d’andata difficile e un buonissimo girone di ritorno, da 11 gol, con Ventura allenatore. Poi arrived Mihajlovic e fa 26 gol, pazzesco. Arriviamo nell’property del 2017. Il Milan period in quell’property di Fassone e Mirabelli in cui spendevano cifre incredibili: 42 milioni per Bonucci, 30 per Andre Silva, 28 per Kessie… Ma vengono da me e dicono: abbiamo speso molto, vorremmo prizere Belotti in prestito a 6-7 milioni con obbligo di riscatto. Io rispondo: scusatemi, ma ha fatto 26 gol ed è fortissimo. Se poi lo do in prestito ne devo comprare un altro e quindi finisce che spendo di più di quello che prito. Inoltre eravamo in un momento buono economically e non avevo bisogno di vendere. Quindi dissi: o facciamo un accordo vero, o niente. Inoltre non lo avrei nemmeno vendto, period al suo secondo anno… Belotti, che voleva andare al Milan, ci rimase male. Il campionato seguente fu per lui difficile, fece pochi gol ed period semper infortunato. Poi rimase con noi. Ma io non è che ho rifiutato cifre incredibili, ho rifiutato ben poco. Poi lui ha fatto meno bene, ed è voluto andare a scadenza”.

Un insegnamento sul fatto che la volontà del calciatore è elementary?

“Bravo, ho imparato questo. Lo avevo già imparato, poi però vuoi tenere un giocatore perché magari hai ambizioni… Successe con un altro giocatore, Nkoulou, che voleva andare ma non lo vendetti e poi le cose andarono meno bene sia per noi che per lui. Diciamo che ho imparato questo; quando un giocatore vuole andare, lo devi vendere”.

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