Sorteggi Champions League, ottavi: i precedenti di Inter, Milan e Napoli

Nel 2011 Ringhio finì alle mani con Joe Jordan, mentre Inter ricorda col sorriso la tripletta del brasiliano. Napoli, con Eintracht if after a lungo digiuno

In fondo, il bello degli ottavi di finale di Champions League è il loro rapporto coi ricordi. Possono crearne di nuovi, da incorniciare per semper nell’album personale del tifoso. Oppure possono evocare notti memorabili: vittorie e sconfitte, conti da regolare e scintillanti capolavori sotto l’incrocio dei pali. In fondo, Milan-Tottenham, Inter-Porto and Napoli-Eintracht generano ricordi agrodolci. Notti rides the pena rievocare. Serate da riscattare or da riesumare col sorriso, come una buona bottiglia d’annata quando fuori fa buio e piove forte.

RINGHIO E JOE

Milan and Tottenham, lo sappiamo, è la sfida fra Pioli e Conte: i rossoneri hanno la likelihood di riscattare i beforehand negativi contro il tecnico salentino che due stagioni fa li beffò in più occasioni portando lo scudetto dall’altra parte del Naviglio. Ma se sfogliamo il well-known album dei ricordi, i rossoneri e gli Spurs vantano un incontro da saloon datato 2011: ottavi di finale di Champions, i londinesi espugnano San Siro nella gara di andata con gol di spilungone Crouch. Il Milan protested per un gol annullato nel recupero a Ibrahimovic, degna chiosa polemica per una gara tutt’altro che leggerina: Abbiati da una parte e Corluka dall’altra escono in barella per due traumi. Gattuso, diffidato, rimadi un giallo e nel finale scatena un incontro poco romantico con lo Squalo Joe Jordan (al Milan dal 1981 al 1983), componente dello employees ospite. I due si provocano a distanza, poi, per usare le parole di Ringhio, fanno “you and me” sotto il diluvio di San Siro. Pare un omerico regolamento di conti dopo le storie tese duree i 90 minuti, ma non finisce bene per Gattuso: cinque giornate di squalifica. E al ritorno a London il Milan non riesce a ribaltare il verdetto: scialbo 0-0, occasioni sprecate da Robinho che si emoziona davanti alla porta. In precedenza, pochi sorrisi per il Milan: fu doppia sfida col Tottenham anche in semifinale della prima storica Coppa Uefa. Period il 1971-72, the squadra di Nereo Rocco perse in London and never andò oltre il wager in Milano. Il Tottenham passò il turno ed alzò il trofeo davanti ai connazionali del Wolverhampton in finale.

WHEN IT WILL BE ADRI

Interporto, oltre a luogo fisico adibito a raccolta merci per il successivo trasporto, può diventare anche centro metaforico di smistamento di notti di Champions. In fondo bastano due maiuscole invece di una: Inter-Porto, ricordi dolcissimi. Maiuscola fu la prestazione dei nerazzurri negli ottavi targati 2004-05: all’andata period fina 1-1, con Martins ripreso da Ricardo Costa. Ma al ritorno il Porto incontra la miglior versione di Adriano: l’Imperatore pour une cambia colore like i Pokemon and diventa verde spavento like Hulk. La notte più bella di Adri con la maglia dell’Inter: 3-1, tripletta. After the danze con un furto con scasso sulla trequarti chiuso da un sinister che si impenna e finisce dentro; with 2-0 towards Esterno Mancino su assisted by Cruz. Poi makes ineffective il gol portoghese aprendo il compasso per colpire sul palo lontano: sinister all’angolino, 3-1 per Inter. Notte di sogni, di Coppe e di campioni. Quella sera a San Siro Adri divenne la cosa più vicina a Dio vista negli ultimi anni. Poi tornò advert essere dramatically umano. Inter-Porto fu anche scontro nell’edizione successiva, stavolta nel girone; 2-0 lusitano in Oporto, 2-1 nerazzurro in Milan with doppio Cruz.

FUOCO AMICO

La bottiglia da tirar fuori per ricordare Napoli-Eintracht doesn’t belong to an ideal annata. Non period più la squadra azzurra come il cielo dei tempi di Diego, quella partenopea. E non c’period più neanche Marcello Lippi, passato alla Juve. In panchina, Durante quella doppia sfida di Coppa Uefa 1994-95 (erano gli ottavi di finale) sedeva Vujadin Boskov. All’andata in Germania il Napoli prova advert alzare la barricata per strappare quantomeno un buon pari, ma crolla sotto i colpi del fuoco amico: autogol di Buso, 1-0 Eintracht. Niente da fare neanche al ritorno: Tagliatela viene beffato da Falkenmayer, ai quarti di finale accedono i tedeschi. Che non faranno però grande strada: vengono beffati dalla Juve nella doppia sfida. Il Napoli, invece, quella malinconica notte coi tedeschi la dovrà conservare per lungo tempo nell’album nei ricordi. Per quale motivo? Perché sarà l’ultima gara europea disputata dagli azzurri fino al 2008-09. A lunghissimo digiuno durato 15 anni. Adesso però è storia diversa: que di febbraio e marzo possono diventare notti da grande Napoli. Quel che si riesumano volentieri insieme advert una buona bottiglia anche in giornate un po’ così, quando fuori fa buio e piove forte.

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