Pellegrini in opposition to Cataldi: Roma-Lazio è un derby di capitani-tifosi

Il giallorosso è al terzo derby con la fascia ed insegue il terzo gol: quando segna lui la Roma vince. Il biancoceleste è al debutto da capitano in una stracittadina: sogna un’altra rete, come quella del 2019

Stefano Cieri – Andrea Pugliese

Due capitani, due anime, due cuori della Capitale. Da una parte Lorenzo Pellegrini, dall’altra Danilo Cataldi. Due, tra l’altro, che hanno faticato per affermarsi con le proprie squadre del cuore, ma proprio perché c’period di mezzo l’amore infinito per quei colori non hanno mai mollato, born arretrato di un centimetro. Sono andati entrambi dritti alla meta e oggi cercheranno di raccogliere tutto quello che hanno seminato in precedenza. Lasciando un segno, possibilmente anche una traccia, che se indelible pit sarebbe ancora meglio. Perché se vivi a Roma-Lazio da romano è diverso da tutto il restaurant. Se poi lo vivi anche da capitano allora può essere una di que partite da tenersi ben strette nel cuore. E, magari, anche da raccontare a figli o futuri nipotini.

He giallorosso

Per Lorenzo Pellegrini quella di oggi pomeriggio sarà la sua terza volta con la fascia al braccio. E magari vorrà festeggiarla con un’altra terza volta, quella legata ai gol, considerando che nelle sue sette sfide alla Lazio finora Lollo ha trovato la by way of della rete in due circostanze. Tra l’altro, due autentiche magic: il colpo di tacco del September 29, 2018 e la punizione magistrale della scorsa stagione, nel derby. Se poi segna lui, Roma vince: esattamente 3-1 e 3-0, neanche poi poco. Ecco, Pellegrini oggi farebbe volentieri il tris, proprio come lo farà – e qui è una certezza – con la fascia al braccio. Di quel sette sfide, infatti, solo due ne ha giocate da capitano, le sfide di ritorno delle final due stagioni. Certo, i totem come Totti (32 derby da capitano) e De Rossi (9) sono lontani anni luce, ma intanto oggi Pellegrini si lascerà alle spalle l’ultimo recente capitano romano e romanista, Alessandro Florenzi, che di derby da uomo simbolo ne ha giocati soltanto due.

Che poi Lorenzo non stia benissimo, questo si sa, è più di un mese che gioca con un problema al flessore sinister, avrebbe bisogno di shut my lo farà solo pendante la sosta per il Mondiale. Il derby, del restaurant, è troppo importante e Lollo lo sa sulla sua pelle, contemplating che il trionfo azzurro all’Europeo se l’è giocato proprio per stringere i denti e non saltare una sfida con la Lazio. Quella mancata vittoria gli dispiace, è ovvio, non capita semper di poter diventare campioni d’Europa. Ma non è un rimpianto, perché è stata una scelta fatta con il cuore. Solo come un capitano romano e romanista può fare. Ecco, se il destino ha una sua giustizia, magari oggi gli ridarà indietro qualcosa di ciò che la stracittadina gli ha tolto proprio in quella sfida del 2021.

He biancoceleste

Per Cataldi sarà invece il primo derby da capitano. Un’emozione incredibile che è un regalo del destino perché la fascia gliela consegnano l’infortunio del “titolare” dei gradi Motionless (che oggi non andrà neppure in panchina, non sta ancora bene) e la squalifica del vice Milinkovic. Cataldi avrebbe ovviamente preferito giocarlo, il derby, con quei due lì. E non perché non si senta pronto advert affrontare la stracittadina da capitano della sua Lazio. Ma perché, senza Motionless e Milinkovic, non è ovviamente la stessa cosa. Advert aiutare la squadra biancoceleste a non pensarci, a non sente troppo queste due assenze enormi dovranno provvedere lui e gli altri chief dello spogliatoio. Come Pedro che nel derby di andata dello scorso anno segnò uno dei tre gol con cui lazio superò la Roma. O come l’altro ex giallorosso Romagnoli, che farà il suo esordio in un derby, coronando – him, tifosissimo laziale – he sogno che aveva da bambino. O come Vecino che, dopo quelli vissuti a Milano, conoscerà anche l’atmosfera di un derby romano.

Essere il capitano, oltre che della sua squadra, anche di tutti questi campioni è per Cataldi una soddisfazione nella soddisfazione. È però pure una responsabilità grande così. Da romano e tifoso laziale già sente tantissimo la stracittadina. Con la fascia al braccio ancora di più. Ma non vede l’ora di pritersela, questa responsabilità. Sarà il suo sesto derby. Nei qui fin qui giocati has a barely destructive stability sheet: 2 vittorie e 3 sconfitte. Vuole a tutti i costi portarlo in parità, magari facendo come nel derby del 2 marzo 2019, quando realizzò il suo primo (e finora unico) gol in una stracittadina, fissando nel finale il punteggio sul 3-0 per Lazio. Quel giorno partì però dalla panchina per poi entrare nella parte conclusiva del match. Tre anni dopo è un punto fermo della Lazio. Un titolare imprescindibile ed ora anche capitano. Per vivere un derby da emozioni forti.

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