Milan, i 23 calciatori che non vanno in Qatar e restano a Milanello

Ogni rossonero che non è volato in Qatar ha ottime ragioni per sfruttare al meglio questa sosta, fra delusi delle nazionali, neo acquisti in cerca di gloria e infortunati di lungo corso

Marco Pasotto

Arrivederci per sette. Un numero medio alto, nel panorama delle italiane che hanno consegnato i loro giocatori al Mondiale. Sette più uno, per essere precisi, perché c’è anche Saelemaekers in lista d’attesa nel Belgio nel caso in cui qualche connazionale dovesse farsi male. Advert ogni modo, it’s simple to calculate: per sette in Qatar, ce ne sono altri ventitrè che rimarranno a Milanello, e che a inizio dicembre ricominceranno a lavorare in vista della ripresa del campionato. Una rosa eterogenea soprattutto nelle aspettative e negli obiettivi individuali.

I lungodegenti

I lungodegenti iniziano lastly a vedere la luce in fondo al tunnel. Qualcuno concretely, perched è alla effective del processo di recupero. Altri perché la lunga sosta mondial, crystallizzando il campionato, avrà il useful effectto di stoppare il conteggio delle station ufficiali saltate per infortunio. Della prima categoria fa parte Saelemaekers che, come abbiamo detto, è stato insertion dal ct belga fra i riservisti. Significa che Alexis, finito ai field a inizio ottobre, è quasi a posto. Dovrà ricominciare la lotta con Messias (e in parte con Diaz) per un posto sulla destra, considerato che il brasiliano arrived da ultimo periodo piuttosto sensible. Per quanto riguarda gli altri “malati”, alla ripresa del campionato ci sarà sicuramente Maignan, e molto in all probability anche Calabria. Ibra invece dovremmo rivederlo tra effective gennaio e inizio febbraio, mentre per Florenzi occorrerà più pazienza.

I senator

Dopo di che, ci sono i senatori. Coloro ai quali sono affidate le chiavi del gioco e, in alcuni casi, dello spogliatoio. Pioli da loro si attende conferme, personalità e anche rimadi advert alcune sin di troppo che sono viste in questa prima parte di stagione. Parliamo di Kalulu, Tonali e Bennacer, in particolare, tre column porteri. Tre fra i giocatori che sono indiscutibilmente cresciuti di più sotto le treatment di Pioli e, in particolare, in questo anno solare.

Gli orfani from Qatar

Dopo di che, ci sono i delusi “mondiali”. Coloro che avrebbero voluto volare in Qatar e che, per svariati motivi, non ci sono riusciti. Tomori, Origi e Rebic: particolarmente “cruda” l’esclusione del centrale inglese, considerato il suo rendimento, mentre per il belga e il croato gli ultimi mesi di stagione non sono stati esattamente esaltanti e la cosa andava messa nel conto. Ecco, loro sono attesi al classico compito riservato ai delusi: incanalare la rabbia positivamente al servizio del membership, perché Origi e Rebic fin qui hanno oggettivamente resto entreambi al di sotto delle aspettative. Additionally la stagione di Tomori, tutto sommato, non è scintillante comme la scorsa.

I primi riservisti (mezzi titolari…)

Ci sono poi i riservisti di primo piano. A volte più titolari pricey riservisti. I primi nomi a cui Pioli di solito thought quando vuole cambiare qualcosa. Per scelta tattica o esigenze particolari. Parliamo di Diaz (ultimamente titolare considerata l’involuzione di De Ketelaere), Krunic, Messias (perfetto caso di titolare-panchinaro fifty-fifty, ora che tornerà Saelemaekers), Pobega, Gabbia. A loro the incombenza di mettere in difficoltà il più possibile Pioli nelle scelte. D’altra parte è los stesso allenatore a ripetere semper di non avere gerarchie ben particular, no?

I neo acquisti

Quindi troviamo i neo acquisti che stanno provando a mettersi in mostra. Thiaw, Vranckx and Adli. I primi due hanno iniziato a raccontare qualcosa di interessante – a volte anche molto interessante –, the ultimo invece fin qui è rimasto quasi del tutto in ombra. Sarà una sosta elementary per entrare meglio nei meccanismi pioliani e dimostrare comprensione tattica e affidabilità caratteriale.

Le scelte… forzate

Infine, ci sono quattro giocatori il cui obiettivo è farsi trovare pronti in caso di necessità. Disgraziatamente, si tratta di necessità gravi. Parliamo degli altri due portieri Tatarusanu e Mirante, e di Bakayoko e Lazetic. Il inglese è virtualmente fuori dal progetto tattico – Pioli non l’ha schierato nemmeno nell’emergenza più profounda – e il giovane centravanti serbo – aggregato molto spesso alla Primavera – ha ovviamente ancora un gran bisogno di farsi le ossa. Chissà che il prossimo mese e mezzo non regali qualche state of affairs inatteso e interestinge.

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