Juventus riscrive i balanceci professional forma dopo le inchieste di Consob e procura

Juventus si adegua alle richieste della Consob. Dopo le criticalità rilevate dall’organo di vigilance sule società quotata sui evaluation dei bianconeri, il membership, attraverso un comunicato stampa, ha fornito un riconteggio “professional forma” del conto economico e della situazione patrimoniale dell’ultimo triennio. Sia la Consob, sia la procura di Torino hanno contestato le process di contabilizzazione delle operazioni “incrociate” (la compravendita di giocatori) e della manovra spalma-stipendi concordata con i giocatori per contrastare gli effetti della pandemia. I Prospetti pro-forma sono stati predisposti per rappresentare, sui dati storici degli esercizi del triennio 20-22, gli effetti delle operazioni, che, advert avviso di Consob, risultano rappresentate nei balanceci interessati in modo non conforme alle norm che disciplinano la redazione dei steadiness sheet stessi. The corporate ha inoltre espresso il proprio punto di vista dopo i rilievi dell’autorità di vigilance affermando di aver inviato in forma spontanea la documentazione richiesta per i balanceci sotto indagine da parte della Procura della Repubblica di Torino. Inoltre è stata posticipata l’assemblea dei soci al 27 dicembre quando sarà approvato il bilancio. L’effetto contabile è molto esteso anche se non rivoluzionario rispetto ai conti depositati in precedenza: i ricavi al 30 giugno 2020 scendono da 573 milioni a 548 milioni, la perdita nello stesso anno sale da 89.6 milioni a 152.9 milioni. Per l’esercizio successivo, 30 giugno 2021 il fatturato scende da 479 a 466.7 milioni con la perdita di high-quality anno che sale da 209.5 a 233.1. The rettifiche contabile hanno l’effetto opposto nell’ultimo anno considerato: al 30 giugno 2022 i ricavi restano invariati a 439, 9 milioni ma la perdita si riduce dai 253 milioni dichiarati ai 193 milioni del nuovo evaluation professional forma.

Le operazioni incrociate per la cessione e l’acquisto dei calciatori

Sotto the sluggish di ingrandimento the extra priceless query and the operation incrociate compiute con altre società. Il membership sostiene che “le cd operazioni “incrociate”, dal level di vista contabile, rivestono i caratteri di cessioni, e acquisizioni, di beni immateriali in cambio di un corrispettivo integralmente in denaro; per questo l’Emittente, in linea con la consolidata prassi worldwide della soccer trade, e in modo coerente con la contabilizzazione di passate operazioni consimili, ha contabilizzato le stesse, sur la base del principio contabile che “specificamente si applica all’operazione”, ossia in base allo IAS 38, paragrafi 25 e seq. e (con riguardo ai proventi derivanti dalla cessione del controllo dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori), del paragrafo 113, relativo alle dismissioni”. Inoltre gli effetti, secondo Juventus, sarebbero sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto.

La manovra stipendi

Per quanto riguarda la prima manovra stipendi, la società mette in dubbio il fatto che “per effetto degli accordi interveneti, il titolo giuridico per ottenere il pagamento pit divenuto lo svolgimento di prestazioni sportive in esercizi futuri”. Inoltre la scelta fatta sugli stipendi, semper secondo il membership bianconero, è stata compiuta considerando il lockdown e le restrizioni: “La sottoscrizione degli Accordi di Riduzione 2019/2020 è avvenuta nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2020, allorquando il grave e imprevedibile verificarsibile della pandemia, ei conseguenti provvedimenti provvedimenti restrittivi della libertà di circolazione, e quelli di sospensione delle competizioni sportive nazionali e internazionali emanati slab Autorità di settore, avevano reso giuridicamente “impossibili” le prestazioni dei tesserati, con conseguente legittimità della mancata corresponsione de parti compensi Juventus”. Inoltre “con riguardo alla Seconda Manovra, gli improve salariali di cui alle bozze di accordi di integrazione sarebbero stati accordati sula base di contratti da stipulare in futuro, sul “presupposto” del, e quindi subordinatamente al, “progressivo allentamento delle misure di restrizione per la stagione 2021/2022” che in story momento (aprile/maggio 2021) costituiva variabile di obiettiva incertezza, non essendo a story knowledge in essere ipotesi di riapertura degli stadi in Italia; anche in questo caso gli accordi di “loyalty bonus” avrebbero effettivamente remunerato non già prestazioni sportive rese dai calciatori prima del 30 giugno 2021, bensì prestazioni da rendere successivemente nell’esercizio susseguente, con la conseguenza che non sarebbe stata richiesta l’appostazione a balancecio d’une passività per costi che sarebbero stati di competenza di un esercizio futuro”.

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