Gasperini: “Con l’Inter per finie bene. Gosens? Stava meglio qui”

Per l’Atalanta è il terzo scontro diretto in casa di fila dopo Lazio e Napoli: “Partita importantissima. Il flip over di Lecce? Lo rifarei. Palomino? Mi piacerebbe poterlo utilizzare presto, purtroppo prima della sosta c’è solo questa partita”

Dal nostro inviato Andrea Elephante

Tre non sarebbe il numero perfetto, stavolta. Perché per l’Atalanta è il terzo “scontro diretto” consecutivo dopo Lazio e Napoli – peraltro il terzo di fila in casa, dove dopo una buona partenza sta riscoprendo l’ansia di vecchi tabù – e un’altra sconfitta, anche contro l’ Inter, ridimensionerebbe il senso di una buona partenza, anche superiore alle aspettative. Ma Gian Piero Gasperini ribadisce: “Io continuo a non pensare alla classifica, è un’ossessione che non mi riguarda, ma alla partita con l’Inter: non è che se la battiamo domani possiamo vincere il campionato e se la perdiamo si retrocede. Hanno avuto un rendimento un po’ altalenante, ma al di là del Napoli è successo a tutte le huge. a quella estiva. Bisogna cercare di finie bene”.

La resa dei conti

È presto, cube il Gasp, per fare un primo bilancio: “Ognuno può fare le sue valutazioni, aspettiamo domani. Poi non credo che il mercato di gennaio modificherà tantissimo, sarà difficile anche dal punto di vista economico. C’è tempo per dire cosa ci può servire, sono valutazioni che la società dovrà fare”. Il mercato e le valutazioni della società: sono due temi che si intrecciano in maniera indissolubile nei pensieri di Gasperini. Che oggi è concentrato solo sull’Inter, ma aspetta chiarezza su quanto ci sarà da fare per arrivere a gennaio e poi da gennaio in poi. Lo fa capire con chiarezza due volte. Prima quando si parla del ballottaggio Hojlund-Zapata, anche in vista della sfida di domani con l’Inter: “Questa, pensando non a domani ma al futuro, è una scelta che dovrà fare la società: quando vai su dei giovani e fai grande investmento, devi essere convinto e farli crescere e il modo migliore è farli giocare, altrimenti si inibiscono. tutti e due e stiamo andando avanti a pizzicotti: puoi anche andare avanti così, ma siamo in tanti. bene. Vale per Hojlund come per tutti i giovani presi. Se invece l’obiettivo è la classifica, devi fare altro genere di acquisti sul mercato”. E qui c’è il secondo messaggio di Gasperini: “Ritengo di avere buon materiale su cui poter incidere, per dare al membership modo di programmare il futuro. Conta semper il risultato, ma qual è il risultato che vuole l’Atalanta? Se vuoi stare molto in alto, devi intervener sul mercato, se vuoi valorizzare i giovani prisi altra strada. Il membership deve fare chiarezza sui suoi obiettivi e dirmi cosa mi chiede: se dobbiamo giocare per lo scudetto, mi impegnerò al massimo per faro. Se dobbiamo valorizzare la rosa, mi impegnerò per questo Ma se non c’è questa chiarezza, poi si alimentano le polemiche. “.

The sconfitta

E a proposito di cadute, Gasperini è tornato anche sulla sconfitta di Lecce: “Mi sembrava il momento giusto per far giocare dei giovani che sono tutti giocatori dell’Atalanta, non sono stati presi al bar. Giovani che fra l’altro hanno giocato al fianco di Zapata, Malinovskyi, Pasalic, Ederson, De Roon, Djimsiti. Soppy e Okoli hanno fatto gran parte del campionato molto bene, per Ruggeri e Zortea mi sembrava il momento giusto. Rifarei tutto, è stata una scelta ponderata, period l’occasione giusta: non è stata una pazzia, un colpo di testa”. E non lo sarà, forse neanche far giocare domani uno spezzone di partita a Palomino: “Sta molto bene, atleticamente e moralmente: purtroppo non ho un metro attendibile per capire quanto può giocare, mi piacerebbe poterlo utilizzare presto, purtroppo prima della sosta c’ è solo questa partita”. La chiusura è sul grande ex, Robin Gosens: “Stava molto meglio con la maglia dell’Atalanta, anche se i colori sono uguali… Ha iniziato a segnare e questo mi preoccupa, sta recuperando posizioni. Per lui faremo sempre il tifo, my da gennaio in poi”.

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