Atalanta-Inter, Inzaghi: “Eccezionali in Champions, in Serie A… no”

Il tecnico nerazzurro ha parlato del match con l’Atalanta: “Non abbiamo ancora vinto uno scontro diretto? Speriamo di farlo adesso. In campionato ci è mancato qualcosa: dobbiamo lavorare di più sugli episodi e sui dettagli”

Andrea Ramazzotti

Ultimo impegno del 2022 per l’Inter che domani all’ora di pranzo deve vincere a tutti i costi contro l’Atalanta per restare a -11 dal Napoli. Inzaghi sa che il 6-1 di mercoledì con il Bologna non basta per far dimenticare il ko sul campo della Juventus: per vivere una pause tranquilla sarà necessario vincere il primo scontro diretto dopo gli scivoloni con la Lazio, il Milan, la Roma e la Juve (più quello con l’Udinese che quando è stata affrontata dai nerazzurri period davanti). E al Gewiss Stadium non sarà una passeggiata.

Inzaghi, si chiude l’anno con uno scontro diretto in un campo storicamente difficile contro un’Atalanta che come stile di gioco assomiglia all’Inter: cosa farà la differenza?

“Sappiamo che sarà una partita impegnativa, faranno la differenza le motivazioni che le due squadre riusciranno a mettere in campo.

Non avete ancora vinto uno scontro diretto. Che spiegazione si dà?

“In campionato è mancato qualcosa: chiaramente dobbiamo lavorare di più sugli episodi e sui dettagli. In Champions siamo riusciti a limitare questa problematica negli scontri importanti, advert esempio contro il Barcellona. volta”.

Ci sono dei correttivi a cui avete pensato per riuscire advert affrontare in maniera diversa gli scontri diretti e, più in generale, le gare in trasferta? Pensate has a extra cautious atteggiamento?

“La squadra andrà in campo per vincere ogni singola partita: dopo la Juventus abbiamo avuto due giorni di analisi, poi c’è stata l’ottima partita con il Bologna, ma non bisogna guardare indietro. Pensiamo a domani e all’Atalanta: sarà una sfida difficilissima perché sappiamo che Bergamo è un campo molto ostico”.

L’Atalanta sarà arrabbiata per le final due sconfitte: un rischio ulteriore per la sfida di domenica?

“Certamente sì, ma independently dai risultati l’Atalanta è sempre una squadra molto ben organizzata, con dei principi di gioco chiari. Troveremo un avversario con grande determinazione, per questo dovremo fare del nostro meglio”.

C’è sicuramente rammarico per l’infortunio di Lukaku e ci si chiede dove sarebbe l’Inter adesso se lui ciosse semper stato. Oltre a questo c’è forse qualcosa che la squadra o lei avreste potuto fare per migliorare la situazione?

“In campionato tutte le squadre si trovano più o meno allo stesso punto di classifica, a parte il Napoli che sta facendo qualcosa di straordinario. Ognuna ha commesso degli errori, noi compresi: abbiamo perso dei punti negli scontri diretti, è un aspetto sul quale stiamo cercando di migliorare”.

Tre dei suoi quattro attaccanti saranno al Mondiale: Lukaku è stato convocato anche se infortunato. C’è preoccupazione che possa forzare per il Mondiale e ci possano essere ancora dei problemi?

“Innanzitutto sono contento che tre attaccanti su quattro vadano al Mondiale. C’è grandissima fiducia per tutti: Romelu ci teneva tantissimo a rientrare con noi per queste final gare, è riuscito a giocare due spezzoni di partita poi purtroppo ha avuto un rallentamento. Adesso sta recuperando progressively: auguro a lui ea tutti gli altri ragazzi convocati di giocare un grande Mondiale, poi ritorneranno da noi nel migliore dei modi”.

Quella con l’Atalanta è anche l’ultima partita prima della maxi-sosta per il mondial. Che voto vuole dare alla prima parte della stagione dell’Inter?

“Abbiamo fatto un lavoro eccezionale in Champions League, in campionato sappiamo che avremmo potuto fare meglio.

Inter fin qui non ha fatto nemmeno un pareggio in campionato, come se lo spiega?

“Siamo una squadra che gioca semper per vincere: forse in determinate partite non abbiamo pareggiato per casualità. Il nostro unico pareggio è stato quello di Barcellona: un risultato importantissimo, dove forse avremmo anche meritato qualcosa in più”.

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